Olivia Santovetti

Questa relazione si sofferma sul 'bisogno di cancellarsi' potentemente espresso da Lila in Storia del nuovo cognome quando a colpi di forbice e cartoncino nero deturpa la gigantesca fotografia di se stessa in abito da sposa che fa da arredamento nel negozio dei fratelli Solara. Il tema della cancellazione è un tema principale nell'opera di Ferrante anche prima dell'Amica geniale (madri che spariscono, bambole che scompaiono) ed è un tema ambivalente. Qui però la 'felicità feroce' provata da Lila, il senso di euforia (si parla di 'ore magnifiche di gioco, di invenzione, di libertà') che accompagna l'azione fa sì che la cancellazione diventi un atto creativo e liberatorio (quale quello della scrittura a cui questa scena allude). Cancellandosi Lila si emancipa, si autodetermina, e fa resistenza: all'oggettivazione del suo corpo e più in generale alla società patriarcale, quella dei 'maschi che fabbricano le femmine'. Questa scena ha un valore simbolico fortissimo che getta una luce nuova sulla sparizione di Lila, sulla scrittura (che è il risultato delle smarginature di Lila quanto delle coerenti narrazioni di Elena), e infine sulla scelta della scrittrice di scomparire dietro i suoi libri.

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